Progettare il suono: la relazione segreta tra sound e design.

Nelle stories nel mio profilo Instagram (@ilcircolo.ad) della scorsa settimana ho lasciato un box per le domande e tra queste due hanno catturato particolarmente la mia attenzione.

La prima era inerente al rapporto tra estetica e funzionalità e quanto/quando si possa raggiungere un compromesso tra le due parti.

La seconda era uno spunto di riflessione su un elemento che comunemente non assoceremmo al design “convenzionale” ma che in realtà ne fa parte a tutti gli effetti: il pannello insonorizzante.

Nell’immaginario comune, il pannello insonorizzante è “quella cosa grigia” che sta attaccata ai muri degli studi di registrazione.

E, in un certo senso, anche io in passato ho condiviso questa visione perché poco informata sull’argomento.

Con il passare degli anni e un corso di studi in Bioarchitettura, mi sono avvicinata al mondo del “design del benessere”, perché è esattamente di questo che si tratta: tener conto di tutti quei fattori che non sono esplicitamente collegati al design ma che sono essenziali nella progettazione, peculiare e totale, del benessere specifico dell’utente stesso.

E il suono, inteso talvolta come rumore, non va assolutamente sottovalutato perciò l’idea di parlare di pannelli insonorizzanti mi è sembrata più che stimolante.

Ho eseguito quindi una ricerca e stilato una serie di punti fondamentali che voglio assolutamente condividere con voi.


Vediamo insieme cosa sono i pannelli e quali alternative estetiche ci offre il mercato!

I pannelli insonorizzanti o pannelli fonoassorbenti sono indicati per lavori nei luoghi chiusi e che richiedono quindi un’attenzione particolare al flusso del suono e alla gestione dell’emissione di quest’ultimo.

In generale:

"La fono-assorbenza è la possibilità del materiale di assorbire l’energia sonora (materiali insonorizzanti): una capacità che è propria, in maniera più o meno intensa, di tutti i materiali."

Va da sé che, al fine di raggiungere il benessere totale, la conduzione e il controllo del suono (soprattutto quando diventa rumore) è essenziale e perciò è stata regolamentata:


"Esiste una specifica normativa che obbliga in alcuni casi a dotare la propria attività degli accorgimenti necessari per evitare un’eccessiva propagazione del suono. Diventa pertanto in alcuni casi obbligatoria l’applicazione dei pannelli fonoisolanti per pareti. La legge quadro sull’inquinamento acustico del 1995 prevede una serie di parametri sui requisiti acustici passivi di tutti gli edifici, specialmente quelli residenziali, allo scopo di ridurre il rumore prodotto."

Una volta stabilito il modus attraverso il quale il rumore sarà gestito e ottimizzato, bisogna scendere nello specifico ed occuparsi della differenza tra pannelli fonoassorbenti e fonoisolanti.

Rispettivamente:


"I pannelli fonoassorbenti limitano il cosiddetto ‘effetto eco’ o rimbombo che può avvenire in conseguenza alla produzione di suoni all’interno di ambienti chiusi. I materiali fonoassorbenti assorbono il suono e migliorano l’acustica del luogo dove vengono applicati, ma non sono sufficienti per evitare che il suono si propaghi anche in altre stanze o in luoghi esterni."

Mentre


"I pannelli fonoisolanti respingono il suono, a differenza dei pannelli fonoassorbenti che assorbono il suono che li raggiunge e lo trasformano in calore. I materiali fonoisolanti, come da nome, pongono in essere un vero e proprio isolamento del suono."

Ma dove vanno posizionati questi pannelli affinché la loro resa sia massima?


"I pannelli insonorizzanti possono essere fissati a gruppi, coprire del tutto la parete, o anche essere applicati singolarmente. Infine, il fissaggio avviene per mezzo di ganci, se si desidera poterli spostare al bisogno, o per mezzo di colle speciali, se li si vuole fissi."

E qual è la tipologia più adatta ad ogni esigenza?


"I pannelli fonoassorbenti in tessuto sono costituiti da materassini e dal tessuto fonoassorbente, in materiale ignifugo o tradizionale. È possibile anche richiedere che il pannello segua una certa conformazione o una texture pre-impostata, anche eventualmente con stampe e loghi."
"I pannelli metallici forati hanno invece la caratteristica di essere particolarmente eleganti, moderni, funzionali, e ovviamente sono in toto fonoassorbenti. I pannelli metallici possono essere sagomati e presentare disegni differenti: in generale, sono associati al poliestere, che incrementa la capacità fonoassorbente del materiale."
"Sicuramente dotati di una eleganza innata e di esclusività, i pannelli insonorizzanti in legno sono perfetti per chi voglia ottenere un risultato personalizzato e unico, ma comunque estremamente funzionale. Anch’essi sono tipicamente accoppiati al poliestere, che aiuta l’isolamento."
"I pannelli fonoassorbenti possono essere anche di materiali porosi, a forma piramidale, come quelli che tipicamente si trovano nelle sale prova di musica."
"Un altro materiale molto efficace per isolare acusticamente è la lana di vetro. I pannelli fonoisolanti di lana di vetro e fibre minerali sono solitamente utilizzati nella pavimentazione, al fine di ridurre il rumore da calpestio (si pensi per esempio a un condominio)."


Ora che abbiamo compreso cosa sono i pannelli e quali sono i più commercializzati, dimentichiamo tutto!


Perché è qui che entra in gioco il design e, come dico sempre, quando forma e funzione parlano lo stesso linguaggio avviene la magia.

Vi lascio una carrellata di proposte selezionate che, per me, esprimono tutta la meraviglia della relazione segreta tra suono e design.



Con amore,

#IFL



- FONTI


1-https://www.likecasa.it/pannelli-insonorizzanti/1395


2-https://www.pianetadesign.it/galleria.php?p=155020&i=62126


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