HENRIETTA HARRIS: l’artista che dipinge i volti senza volto.

Henrietta Harris nasce nel 1984 e vive ed Auckland. E’ artista ed illustratrice. Da sempre, il suo lavoro è caratterizzato da una forte ricerca psicologica ed introspettiva che riporta puntualmente in tutte le sue opere.




La carriera di Henrietta è vasta e, con il tempo, affronta tematiche differenti con tecniche di volta in volta diverse ma oggi ci concentreremo sul suo esordio. Nella prima parte della sua carriera, Henrietta sperimenta su carta, realizzando quelli che sono tra i suoi ritratti più famosi: i volti senza volto.

Le opere in questione sono inviti aperti alla riflessione e, nell’ambizione di conseguire un fine tanto nobile, il lavoro di Harris si presenta delicatissimo. Nell’apparente atto di rimuovere il principale canale di comunicazione che abbiamo, ossia le espressioni del nostro volto, lei mostra in realtà il contenuto.




Sposta il focus dell’opera dal “macro” al “micro”: ad esempio, la ciocca di capelli appoggiata gentilmente dietro l’orecchio non è più un’aggiunta al quadro ma diventa l’essenza del racconto. Con una rappresentazione tanto pura e diretta del cuore dei suoi soggetti, Henrietta rompe le canoniche barriere dell’arte, eliminando lo stato di passività di fronte all’opera e permettendo all’osservatore di immaginare qualsiasi volto, addirittura il proprio, in quei ritratti.


Per questo, l’opera dell’artista è altamente soggettiva e, di conseguenza, unica poiché unica al mondo è la riflessione di ciascuno di fronte a quello che, più che un ritratto, è un vero e proprio specchio.

Harris ci invita, con le sue opere, a concentraci su quel comunicare più sottile quasi sopraffino, e che, in quanto tale, non può appartenere solo alla mera fisionomia ma proviene dai particolari che definiscono ognuno di noi. Particolari che parlano attentamente solo a chi sa ascoltare.


Con amore,

#IFL


Source: https://www.robertfontainegallery.com/henrietta-harris

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